LA CAVALCATA SARDA A SASSARI

Fin dal primo mattino, la penultima domenica di maggio, le vie del centro storico di Sassari si trasformano nel palcoscenico del “più grande evento laico della Sardegna”, la straordinaria rassegna folklorica della Cavalcata Sarda.

Lungo 2 chilometri di percorso, un migliaio di figuranti in abito tradizionale, convocati da tutta la Sardegna, sfilano per la gioia di cittadini e turisti andando a convergere in piazza Italia, dominata dal grande monumento a re Vittorio Emanuele II eretto per volere della Municipalità sassarese.

Fu proprio per lo scoprimento di quest’opera sontuosa dello scultore Giuseppe Sartorio, avvenuto nel 1899 alla presenza del re Umberto I e di sua moglie la regina Margherita, che in onore dei due illustri ospiti fu organizzata la prima edizione della “festa della bellezza”. Quella volta parteciparono alla sfilata circa 3000 persone, provenienti specie dalla provincia di Sassari, tutte vestite con gli abiti tradizionali tipici dei rispettivi luoghi di origine.

La manifestazione originariamente nasce per celebrare il legame tra la Sardegna, simboleggiata dai suoi antichi costumi, e i Savoia che da semplici duchi, nel 1720, erano stati elevati alla dignità regia entrando in possesso dell’isola. Ecco perché esponenti della Casa reale furono presenti alla Cavalcata anche nel 1929 e nel 1939 (trentennale e quarantennale dell’inaugurazione del monumento al primo re d’Italia). In un quadro politico ormai completamente mutato, oggi la Cavalcata celebra il pesante contributo che, sotto la guida di Casa Savoia, la Sardegna e i Sardi hanno pagato alla causa dell’unificazione italiana.

Ancora attualmente, oltre ai gruppi folk a piedi, partecipano alla manifestazione anche centinaia di cavalieri, da cui il suo nome. Punto focale della festa, infatti, rimane la corsa delle pariglie, giostra equestre di abilità in sella per cui cavalli e cavalieri sardi sono andati sempre celebri, che si tiene, al pomeriggio, nell’ippodromo comunale.

In serata e fino a notte fonda poi, sul palco di piazza Italia, si conclude con una grande rassegna di canti e balli tradizionali.